ALESSIO BENVENUTI 
Fondatore del movimento Musicale
NEO ROMANTICO
12 Febbraio 2006
Ogni artista ha nella propria arte lo strumento della vera comunicazione

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La globalizzazione di ogni settore della vita sociale, della musica e di ogni altra arte, sta distruggendo quanto di più importante il movimento romantico avevo creato: la fiducia nelle capacità dell'uomo, in quanto individuo, di superare ogni ostacolo.
Amante di Beethoven, della sua musica sinfonica, cerca di riportare, attraverso il movimento neo-romantico, l'esaltazione delle capacità dell'individuo, la fiducia nelle proprie azioni, scevre dai poteri forti che deturpano, per finalità diverse e spesso non veritiere, la capacità che ogni individuo ha nel proporsi nell'arte e di confrontarsi serenamente con i propri simili. Le sinfonie di Beethoven portarono all'espressione sinfonica una dimensione ignota nel Settecento: l'introduzione del Coro, nella Nona Sinfonia, inaugura il periodo Romantico. La forma sonata viene portata ai limiti estremi.

In ambito musicale il NEOROMANTICISMO si pone nuovamente come reazione alla mercificazione dell'arte e dell'artista. Vuole riproporre l'orchestra a programma e la valorizzazione virtuosistica dello strumento solista. Ripropone il genere sinfonico e operistico, rivisitato secondo le nuove tendenze di oggi.
Vuole riscrivere "opere sinfoniche" e "musical" di genere "NEOROMANTICO" e riproporre nuove forme di "Sonate".

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