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La
globalizzazione di ogni settore della vita sociale, della musica e di
ogni altra arte, sta distruggendo quanto di più importante il movimento
romantico avevo creato: la fiducia nelle capacità dell'uomo, in quanto
individuo, di superare ogni ostacolo.
Amante di Beethoven, della sua musica sinfonica, cerca di riportare,
attraverso il movimento neo-romantico, l'esaltazione delle capacità
dell'individuo, la fiducia nelle proprie azioni, scevre dai poteri forti
che deturpano, per finalità diverse e spesso non veritiere, la capacità
che ogni individuo ha nel proporsi nell'arte e di confrontarsi
serenamente con i propri simili. Le sinfonie di Beethoven portarono
all'espressione sinfonica una dimensione ignota nel Settecento:
l'introduzione del Coro, nella Nona Sinfonia, inaugura il periodo
Romantico. La forma sonata viene portata ai limiti estremi.
In ambito musicale il NEOROMANTICISMO si pone nuovamente come
reazione alla mercificazione dell'arte e dell'artista. Vuole riproporre
l'orchestra a programma e la valorizzazione virtuosistica dello
strumento solista. Ripropone il genere sinfonico e operistico,
rivisitato secondo le nuove tendenze di oggi.
Vuole riscrivere "opere sinfoniche" e "musical" di genere "NEOROMANTICO"
e riproporre nuove forme di "Sonate". |